SAFEGUARDING

SCARICA: MOD -CSR.pdf SCARICA  CODICE ETICO CSR.pdf ----- MAIL DEDICATA PER SEGNALAZIONI: safeguarding@centrosportivoroero.it SAFEGUARDING CENTRO
SPORTIVO ROERO S.R.L. – S.S.D.
In ottemperanza al D.Lgs. 36/2021, al D.Lgs. 39/2021 e
alla Delibera n. 255 del 25/07/2023 del C.O.N.I., il CENTRO SPORTIVO
ROERO S.R.L. – S.S.D. ha attivato
un servizio dedicato alla segnalazione di episodi di abusi, violenze e
discriminazioni, con particolare attenzione alla protezione dei minori. Questo
sistema è stato implementato per prevenire e combattere qualsiasi forma di
comportamento scorretto o lesivo dell'integrità fisica e morale degli atleti,
come stabilito dall’art. 33, comma 6 del D.Lgs. 36/2021.
Chiunque frequenti gli impianti della CENTRO
SPORTIVO ROERO S.R.L. – S.S.D. potrà denunciare episodi di abuso,
violenza o discriminazione subiti personalmente o a danno di terzi, sia
all’interno dell’impianto che durante le attività sportive. È possibile inoltre
segnalare eventi verificatisi in occasione di gare, campionati o allenamenti,
anche al di fuori delle strutture della Società .
MODELLO
ORGANIZZATIVO E DI CONTROLLO DELL’ATTIVITÀ SPORTIVA DEL
CENTRO SPORTIVO ROERO S.R.L. – S.S.D.
1. Obiettivi del Modello
Il presente Modello Organizzativo e di Controllo è
stato sviluppato da CENTRO SPORTIVO ROERO S.R.L. – S.S.D. per prevenire,
gestire e contrastare ogni forma di abuso, violenza e discriminazione
nell’ambito delle discipline sportive praticate, in particolare nuoto , salvamento,
nuoto artistico, pallanuoto.
Le nostre misure si basano sulle disposizioni del D.Lgs. 36/2021, D.Lgs.
39/2021, la Delibera del CONI n. 255 del 25/07/2023, e le Linee
Guida della FIN (Federazione Italiana Nuoto).
Gli obiettivi principali del Modello sono:
• Garantire un ambiente sportivo sicuro per
tutti i tesserati, con particolare attenzione alla tutela dei minori.
• Prevenire e contrastare comportamenti
abusivi, violenti o discriminatori, in linea con i valori di rispetto,
inclusione e parità .
• Promuovere la consapevolezza sui diritti
e doveri dei tesserati, garantendo un ambiente che valorizzi l’integrità fisica
e psicologica di tutti i partecipanti.
• Assicurare il rispetto dei valori sportivi,
prevenendo ogni comportamento lesivo della dignità e dei diritti individuali.
• Monitorare e correggere le criticitÃ
attraverso un sistema di segnalazione sicuro, garantendo una gestione
tempestiva ed efficace delle segnalazioni.
2. Ambito di applicazione
Il Modello si applica a tutti coloro che partecipano o
collaborano, a qualsiasi titolo, alle attività sportive organizzate dal CENTRO
SPORTIVO ROERO S.R.L. – S.S.D., con particolare attenzione a:
• Atleti, inclusi i minori e gli atleti
vulnerabili.
• Tecnici, allenatori e dirigenti.
• Personale di supporto: volontari,
collaboratori, personale sanitario.
• Genitori o tutori legali che partecipano
o assistono alle attività .
Le discipline sportive praticate dal CENTRO SPORTIVO
ROERO S.R.L. – S.S.D. includono nuoto , salvamento, nuoto
artistico, pallanuoto, ma il
Modello è applicabile a qualsiasi attività o evento sportivo organizzato o
sponsorizzato dalla società , sia a livello locale che nazionale, e include
anche trasferte, gare e competizioni.
3. Prevenzione e Gestione del Rischio
3.1. Misure preventive
• Codice di condotta: Il codice di condotta
del CENTRO SPORTIVO ROERO S.R.L. – S.S.D stabilisce i principi etici a
cui devono conformarsi tutti i tesserati, promuovendo il rispetto della dignitÃ
personale e proibendo qualsiasi forma di abuso, violenza e discriminazione. Il
codice vieta il contatto fisico non necessario e l’uso improprio dell’autoritÃ
da parte di dirigenti e tecnici.
• Formazione obbligatoria e continua: Tutti
i tecnici, dirigenti e collaboratori sono tenuti a partecipare a corsi di
formazione annuale obbligatori in materia di SAFEGUARDING, tutela dei minori e
prevenzione degli abusi, secondo le linee guida emanate dalla FIN. La
formazione sarà estesa anche ai genitori e ai tutori legali per creare un
ambiente collaborativo e informato.
• Convenzioni e patti di corresponsabilità :
Verranno stabiliti accordi di corresponsabilità tra tecnici, atleti e
famiglie, che regolamenteranno il rispetto dei diritti e dei doveri reciproci.
Tali patti promuovono una comunicazione aperta e trasparente tra tutti gli
attori coinvolti, in particolare nelle attività riguardanti i minori.
• Monitoraggio degli spazi sensibili: Gli
spogliatoi, le docce e altre aree a rischio saranno costantemente monitorati.
3.2. Identificazione delle aree di rischio
• Spogliatoi e docce: Questi spazi, spesso
soggetti a episodi di vulnerabilità . Verranno definite fasce orarie per
l’utilizzo sicuro e separato degli spazi per i minori.
• Viaggi e trasferte: Le trasferte degli
atleti minorenni saranno sempre supervisionate da due adulti, garantendo che le
soluzioni logistiche siano condivise con chi esercita la responsabilitÃ
genitoriale. Le politiche di SAFEGUARDING verranno applicate anche al di fuori
delle strutture, durante eventi sportivi e competizioni.
• Trattamenti sanitari: Ogni contatto
fisico necessario, come trattamenti fisioterapici o visite mediche, sarà sempre
eseguito in presenza di una terza persona. I genitori dei minori avranno il
diritto di assistere e monitorare tali sessioni per garantire la massima
trasparenza.
• Interazioni digitali: Le comunicazioni
tra tecnici e atleti minori avverranno sempre in presenza di un adulto
responsabile o tramite canali trasparenti e controllati. È vietato l’uso di
social network o messaggi privati tra tecnici e atleti minorenni senza il
coinvolgimento di genitori o tutori legali.
4. Sistema di segnalazione
Il CENTRO SPORTIVO ROERO S.R.L. – S.S.D ha
implementato un sistema di segnalazione sicuro e riservato per
permettere a tutti i tesserati, atleti e collaboratori di denunciare episodi di
abuso, violenza o discriminazione:
Canali di segnalazione:
· Modulo
online riservato: accessibile dal sito web ufficiale della società per
permettere segnalazioni anche anonime.
· Cassetta per segnalazioni: situata presso
la sede della società per segnalazioni fisiche.
· Indirizzo e-mail e cell. dedicato:
gestito dal Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni, per ricevere
segnalazioni confidenziali.
Gestione delle segnalazioni:
· Il Responsabile
contro abusi, violenze e discriminazioni, sarà responsabile della gestione
delle segnalazioni. Il sistema garantisce che tutte le segnalazioni siano
trattate con riservatezza e tempestività , senza divulgare informazioni
sensibili.
· Comunicazione alle autorità competenti:
Le segnalazioni che implicano violazioni gravi saranno immediatamente trasmesse
al Responsabile Federale delle Politiche di Safeguarding della FIN e, se
necessario, all’Ufficio del Procuratore Federale.
5. Gestione delle segnalazioni
• Riservatezza assoluta: Le segnalazioni
saranno trattate con la massima riservatezza per proteggere sia il segnalante
che le vittime, garantendo la privacy e la sicurezza delle informazioni
condivise.
• Tempi di risposta rapidi: Il Responsabile
contro abusi, violenze e discriminazioni fornirà una prima risposta entro 48
ore dalla ricezione della segnalazione, e stabilirà le azioni da
intraprendere entro 7 giorni.
• Tutela dei segnalanti: Viene garantita la
protezione dei tesserati che effettuano segnalazioni da qualsiasi forma di vittimizzazione
o ritorsione. Chi denuncia in buona fede sarà tutelato anche nel caso in cui le
accuse non vengano confermate.
6. Diritti e doveri dei tesserati
• Diritto alla protezione: Ogni tesserato
ha il diritto di essere trattato con rispetto e dignità e di essere protetto da
ogni forma di abuso, violenza o discriminazione. Il diritto alla salute e al
benessere psicofisico degli atleti è prioritario rispetto a qualsiasi risultato
sportivo.
• Diritto alla sicurezza: Gli atleti, in
particolare i minori, hanno diritto a un ambiente sicuro in cui praticare lo
sport, senza rischi di abusi o maltrattamenti.
6. Doveri dei tesserati:
· Rispettare il codice di condotta della società e
trattare tutti con rispetto e lealtà .
· Segnalare episodi di abuso, violenza o
discriminazione al Responsabile designato.
· Mantenere un comportamento adeguato, astenendosi
dall’utilizzo di linguaggi inappropriati o atteggiamenti lesivi della dignitÃ
altrui.
7. Doveri dei dirigenti sportivi e tecnici
• Tutela continua: Dirigenti e tecnici sono
tenuti a garantire un ambiente sicuro, evitando qualsiasi forma di contatto
fisico non necessario e promuovendo una cultura del rispetto e della
collaborazione tra gli atleti.
• Ruolo educativo: Tecnici e dirigenti
devono non solo promuovere le prestazioni sportive, ma anche educare gli atleti
ai valori del rispetto reciproco, della correttezza e del fair play.
• Segnalazione obbligatoria: I dirigenti e
i tecnici hanno l’obbligo di segnalare tempestivamente qualsiasi comportamento
che possa esporre gli atleti, in particolare i minori, a rischi di abuso,
violenza o discriminazione.
8. Misure di inclusione e parità di genere
• Uguaglianza e diversità : Il CENTRO
SPORTIVO ROERO S.R.L. – S.S.D promuove attivamente la parità di genere e
l’inclusione di tutti i tesserati, indipendentemente da età , etnia,
orientamento sessuale o condizioni personali. L’obiettivo è creare un ambiente
in cui ogni atleta si senta valorizzato e rispettato.
• Sensibilizzazione sui disturbi alimentari:
Verrà implementato un programma di sensibilizzazione sui disturbi alimentari in
collaborazione con specialisti in nutrizione sportiva, con particolare
attenzione agli atleti adolescenti. Saranno forniti strumenti educativi per
riconoscere e prevenire tali problematiche.
9. Monitoraggio e valutazione
• Valutazione annuale: Il CENTRO
SPORTIVO ROERO S.R.L. – S.S.D condurrà una revisione annuale delle
politiche di safeguarding, con l’obiettivo di identificare criticità e
apportare miglioramenti. Il monitoraggio continuo garantirà l’efficacia delle
misure adottate e il rispetto delle normative vigenti.
• Audizioni e ispezioni: Il Responsabile
contro abusi, violenze e discriminazioni e il Responsabile Federale
delle Politiche di Safeguarding avranno diritto di accesso alle strutture e
alle informazioni per effettuare controlli periodici e ispezioni senza
preavviso.
10. Diffusione delle politiche di safeguarding
• Pubblicità e accessibilità : Le politiche
di safeguarding saranno rese disponibili attraverso vari canali di
comunicazione, tra cui il sito ufficiale della società e documenti cartacei
presso la sede. Tutti i tesserati verranno informati al momento dell’iscrizione
delle procedure per segnalare abusi e comportamenti lesivi.
• Aggiornamenti periodici: Le politiche
saranno aggiornate annualmente sulla base delle raccomandazioni della FIN e del
Responsabile Federale per garantire che le misure adottate siano sempre in
linea con le migliori pratiche.
Chiunque partecipi
con qualsiasi funzione o titolo all’attività sportiva è tenuto a rispettare i
predetti diritti dei tesserati:
• Art 1. Diritto fondamentale dei tesserati
è quello di essere trattati con rispetto e dignità , nonché di essere tutelati
da ogni forma di abuso, molestia, violenza di genere e ogni altra condizione di
discriminazione, prevista dal decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198,
indipendentemente da etnia, convinzioni personali, disabilità , età , identità di
genere, orientamento sessuale, lingua, opinione politica, religione, condizione
patrimoniale, di nascita, fisica, intellettiva, relazionale o sportiva. Il
diritto alla salute e al benessere psico-fisico dei tesserati costituisce un
valore assolutamente prevalente anche rispetto al risultato sportivo.
• Art 2. Il CENTRO SPORTIVO ROERO S.R.L.
– S.S.D adotta tutte le misure più idonee per assicurare l’effettività dei
diritti di cui al comma precedente e le relative tutele, con particolare
riguardo alla tutela dei minori ed uniforma la propria organizzazione, ivi
comprese le articolazioni territoriali nonché gli organi e le strutture
federali, ai Principi Fondamentali di cui all’art. 1.
• Art 3. La Società Sportiva Dilettantistica CENTRO
SPORTIVO ROERO S.R.L. previene e
contrasta ogni forma di abuso, violenza o discriminazione nei confronti dei
tesserati, in particolare se minori. A tal fine, informano i tesserati dei
rispettivi diritti, favoriscono la diffusione delle politiche di
safeguarding del CENTRO SPORTIVO
ROERO S.R.L. – S.S.D. e adottano misure e procedure per assicurare
l’efficacia di tali politiche, anche mediante la formazione di lavoratori,
collaboratori e volontari che, a qualsiasi titolo e ruolo, sono coinvolti
nell’attività sportiva e sono a contatto con gli atleti.
• Art 4. Il CENTRO SPORTIVO ROERO S.R.L.
– S.S.D nonché tesserati e soci si conformano alle disposizioni legislative
di cui al D.Lgs. N. 36 del 28 febbraio 2021, al D.Lgs. N. 39 del 28 febbraio
2021 ed alle disposizioni emanate dalla Giunta Nazionale del C.O.N.I. in
materia e adottano ogni necessaria misura per favorire il pieno sviluppo
fisico, emotivo, intellettuale e sociale dell’atleta, la sua effettiva
partecipazione all’attività sportiva nonché la piena consapevolezza di tutti i
tesserati in ordine ai propri diritti, doveri, obblighi, responsabilità e
tutele.
COMPORTAMENTI
PREVENUTI E CONTRASTATI:
Ogni condotta di abuso, violenza o discriminazione,
comunque consumata, in ogni forma, anche omissiva, o commissiva mediante
omissione, e/o modalità , di persona o tramite modalità telematiche,
informatiche, sul web, attraverso messaggi, e-mail, social network, o altro
canale di comunicazione, blog, o programmazione o alterazione di sistemi di intelligenza
artificiale ed altre tecnologie informatiche.
FATTISPECIE DI
ABUSI, VIOLENZA E DISCRIMINAZIONE A TITOLO ESEMPLIFICATIVO:
ABUSO PSICOLOGICO
Qualunque atto indesiderato, tra cui la mancanza di
rispetto, il confinamento, la sopraffazione, l’isolamento o qualsiasi altro
trattamento che possa incidere sul senso di identità , dignità e autostima,
ovvero tale da intimidire, turbare o alterare la serenità del tesserato, anche
se perpetrato attraverso l’utilizzo di strumenti digitali.
ABUSO FISICO
Qualunque condotta consumata o tentata (tra cui botte,
pugni, percosse, soffocamento, schiaffi, calci o lancio di oggetti), che sia in
grado in senso reale o potenziale di procurare direttamente o indirettamente un
danno alla salute, un trauma, lesioni fisiche o che danneggi lo sviluppo
psico-fisico del minore tanto da compromettergli una sana e serena crescita.
Tali atti possono anche consistere nell’indurre un tesserato a svolgere (al
fine di una migliore performance sportiva) un’attività fisica inappropriata,
come il somministrare carichi di allenamento inadeguati in base all’età ,
genere, struttura e capacità fisica, oppure forzare all’allenamento atleti ammalati,
infortunati o comunque doloranti, nonché nell’uso improprio, eccessivo,
illecito o arbitrario di strumenti sportivi. In tale ambito rientrano anche i
comportamenti che favoriscono il consumo di alcool e/o di sostanze comunque,
vietate da norme vigenti o le pratiche di doping;
MOLESTIA SESSUALE
Qualunque atto o comportamento indesiderato e non gradito
di natura sessuale, sia esso verbale, non verbale o fisico che comporti una
grave noia, fastidio o disturbo. Tali atti o comportamenti possono anche consistere
nell’assumere un linguaggio del corpo inappropriato, nel rivolgere osservazioni
o allusioni sessualmente esplicite, nonché richieste indesiderate o non gradite
aventi connotazione sessuale, ovvero telefonate, messaggi, lettere od ogni
altra forma di comunicazione a contenuto sessuale, anche con effetto
intimidatorio, degradante o umiliante.
ABUSO SESSUALE
Qualsiasi comportamento o condotta avente connotazione
sessuale, senza contatto, o con contatto e considerata non desiderata, nel caso
il tesserato sia minore anche nel caso quest’ultimo sia consenziente, o il cui
consenso è costretto, manipolato, non dato o negato. Può consistere anche nel
costringere un tesserato a porre in essere condotte sessuali inappropriate o
indesiderate, o nell’osservare il tesserato in condizioni e contesti non
appropriati.
NEGLIGENZA
Mancato intervento di un dirigente, tecnico o qualsiasi
tesserato, anche in ragione dei doveri che derivano dal suo ruolo, il quale,
presa conoscenza di uno degli eventi, o comportamento, o condotta, o atto di
cui al presente documento, omette di intervenire causando un danno, permettendo
che venga causato un danno o creando un pericolo imminente di danno. Può
consistere anche nel persistente e sistematico disinteresse, ovvero trascuratezza,
dei bisogni fisici e/o psicologici del tesserato.
INCURIA
Abbandono del minore, la mancata soddisfazione delle
necessità fondamentali a livello fisico, medico, educativo ed emotivo.
ABUSO DI MATRICE RELIGIOSA
Impedimento, condizionamento o limitazione del diritto di
professare liberamente la propria fede religiosa e di esercitarne in privato o
in pubblico il culto purché non si tratti di riti contrari al buon costume.
BULLISMO E CYBERBULLISMO
Qualsiasi comportamento offensivo e/o aggressivo che un
singolo individuo o più soggetti possono mettere in atto, personalmente,
attraverso i social network o altri strumenti di comunicazione, sia in maniera
isolata, sia ripetutamente nel corso del tempo, ai danni di uno o più tesserati
con lo scopo di esercitare un potere o un dominio sul tesserato. Possono anche
consistere in comportamenti di prevaricazione e sopraffazione ripetuti e atti
ad intimidire o turbare un tesserato che determinano una condizione di disagio,
insicurezza, paura, esclusione o isolamento (tra cui umiliazioni, critiche
riguardanti l’aspetto fisico, minacce verbali, anche in relazione alla
performance sportiva, diffusione di notizie infondate, minacce di ripercussioni
fisiche o di danneggiamento di oggetti posseduti dalla vittima).
COMPORTAMENTI DISCRIMINATORI
Qualsiasi comportamento finalizzato a conseguire un
effetto discriminatorio basato su etnia, colore, caratteristiche fisiche,
genere, status social-economico, prestazioni sportive e capacità atletiche,
religione, convinzioni personali, disabilità , età o orientamento sessuale.
Doveri e obblighi
dei tesserati:
• Comportarsi secondo lealtà , probità e
correttezza nello svolgimento di ogni attività connessa o collegata all’ambito
sportivo e tenere una condotta improntate al rispetto nei confronti degli altri
tesserati;
• Astenersi dall’utilizzo di un linguaggio, anche
corporeo, inappropriato o allusivo, anche in situazioni ludiche, per gioco o
per scherzo;
• Garantire la sicurezza e la salute degli altri
tesserati, impegnandosi a creare e a mantenere un ambiente sano, sicuro,
accogliente e inclusivo;
• Impegnarsi nell’educazione e nella formazione
della pratica sportiva sana, supportando gli altri tesserati nei percorsi
educativi e formativi;
• Impegnarsi a creare, mantenere e promuovere un
equilibrio sano tra ambito personale e sportivo, valorizzando anche i profili
ludici, relazionali e sociali dell’attività sportiva;
• Instaurare un rapporto equilibrato con coloro
che esercitano la responsabilità genitoriale o i soggetti cui è affidatala cura
degli atleti ovvero loro delegati;
• Prevenire e disincentivare dispute, contrasti e
dissidi anche mediante l’utilizzo di una comunicazione sana, efficace e
costruttiva;
• Affrontare in modo proattivo comportamenti
offensivi, manipolativi, minacciosi o aggressivi;
• Collaborare con gli altri tesserati nella
prevenzione, nel contrasto e nella repressione di abusi, violenze e
discriminazioni (individuali o collettivi);
• Segnalare senza indugio al Responsabile contro
abusi, violenze e discriminazioni situazioni, anche potenziali, che espongano
sé o altri a pregiudizio, pericolo, timore o disagio.
Doveri e obblighi
dei dirigenti sportivi e tecnici:
• Agire per prevenire e contrastare ogni forma di
abuso, violenza e discriminazione;
• Astenersi da qualsiasi abuso o uso improprio
della propria posizione di fiducia, potere o influenza nei confronti dei
tesserati, specie se minori;
• Contribuire alla formazione e alla crescita
armonica dei tesserati, in particolare se minori;
• Evitare ogni contatto fisico non necessario con
i tesserati, in particolare se minori;
• Promuovere un rapporto tra tesserati improntato
al rispetto e alla collaborazione, prevenendo situazioni disfunzionali, che
creino, anche mediante manipolazione, uno stato di soggezione, pericolo o
timore;
• Astenersi dal creare situazioni di intimità con
il tesserato minore;
• Porre in essere, in occasione delle trasferte,
soluzioni logistiche atte a prevenire situazioni di disagio e/o comportamenti
inappropriati, coinvolgendo nelle scelte coloro che esercitano la responsabilitÃ
genitoriale o i soggetti cui è affidata la loro cura ovvero loro delegati;
• Comunicare e condividere con il tesserato minore
gli obiettivi educativi e formativi, illustrando le modalità con cui si
intendono perseguire tali obiettivi e coinvolgendo nelle scelte coloro che
esercitano la responsabilità genitoriale o i soggetti cui è affidata la loro
cura ovvero loro delegati;
• Astenersi da comunicazioni e contatti di natura
intima con il tesserato minore, anche mediante social network;
• Interrompere senza indugio ogni contatto con il
tesserato minore qualora si riscontrino situazioni di ansia, timore o disagio
derivanti dalla propria condotta, attivando il «Responsabile contro abusi»;
• Impiegare le necessarie competenze professionali
nell’eventuale programmazione e/o gestione di regimi alimentari in ambito
sportivo;
• Segnalare tempestivamente eventuali indicatori
di disturbi alimentari degli atleti loro affidati;
• Dichiarare cause di incompatibilità e conflitti
di interesse;
• Sostenere i valori dello sport, altresì educando
al ripudio di sostanze o metodi vietati per alterare le prestazioni sportive
dei tesserati;
• Conoscere, informarsi e aggiornarsi con
continuità sulle politiche di safeguarding, sulle misure di prevenzione e
contrasto agli abusi, violenze e discriminazioni, nonché sulle più moderne
metodologie di formazione e comunicazione in ambito sportivo;
• Astenersi dall’utilizzo, dalla riproduzione e
dalla diffusione di immagini o video dei tesserati minori, se non per finalitÃ
educative e formative, acquisendo le necessarie autorizzazioni da coloro che
esercitano la responsabilità genitoriale o dai soggetti cui è affidata la loro
cura ovvero da loro delegati;
• Segnalare senza indugio al «Responsabile contro
abusi, violenze e discriminazioni» situazioni, anche potenziali, che espongano
i tesserati a pregiudizio, pericolo, timore o disagio.
Diritti, doveri e
obblighi degli atleti:
• rispettare il principio di solidarietà tra
atleti, favorendo assistenza e sostegno reciproco;
• comunicare le proprie aspirazioni ai dirigenti
sportivi e ai tecnici e valutare in spirito di collaborazione le proposte circa
gli obiettivi educativi e formativi e le modalità di raggiungimento di tali
obiettivi, anche con il supporto di coloro che esercitano la responsabilitÃ
genitoriale o dei soggetti cui è affidata la loro cura, eventualmente
confrontandosi con gli altri atleti;
• comunicare a dirigenti sportivi e tecnici
situazioni di ansia, timore o disagio che riguardino sé o altri;
• prevenire, evitare e segnalare situazioni
disfunzionali che creino, anche mediante manipolazione, uno stato di
soggezione, pericolo o timore negli altri atleti;
• rispettare e tutelare la dignità , la salute e il
benessere degli altri atleti e, più in generale, di tutti i soggetti coinvolti
nelle attività sportive;
• rispettare la funzione educativa e formativa dei
dirigenti sportivi e dei tecnici;
• mantenere rapporti improntati al rispetto con
gli altri atleti e con ogni soggetto comunque coinvolto nelle attivitÃ
sportive;
• riferire qualsiasi infortunio o incidente agli
esercenti la responsabilità genitoriale o ai soggetti cui è affidata la cura
degli atleti ovvero ai loro delegati;
• evitare contatti e situazioni di intimità con
dirigenti sportivi e tecnici, anche in occasione di trasferte, segnalando
eventuali comportamenti inopportuni;
• astenersi dal diffondere materiale fotografico e
video di natura privata o intima proprio o ricevuto, segnalando comportamenti
difformi a coloro che esercitano la responsabilità genitoriale o ai soggetti
cui è affidata la loro cura ovvero ai loro delegati, nonché al «Responsabile
contro abusi, violenze e discriminazioni»;
• segnalare senza indugio al «Responsabile contro
abusi, violenze e discriminazioni» situazioni, anche potenziali, che espongano
sé o altri a pericolo o pregiudizio.
Con questo Modello Organizzativo
e di Controllo, il CENTRO SPORTIVO ROERO S.R.L. – S.S.D si impegna a
garantire un ambiente sportivo sicuro, inclusivo e rispettoso, conforme alle
normative nazionali e alle linee guida della FIN, promuovendo i valori etici
dello sport e il benessere dei propri tesserati.
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Mod. M.S.MOG
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Rev. N°01
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Data 30/10/2024
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